Toscana, la cava che diventa un gioiello del vino a Bolgheri: nasce Cantina Meraviglia
L’8 luglio 2025 ha segnato l’inaugurazione ufficiale di una delle opere più ambiziose e sostenibili mai realizzate nel panorama enologico italiano. A pochi chilometri dal mare della Costa degli Etruschi, tra le colline di Bolgheri, una cava dismessa è rinata sotto forma di Cantina Meraviglia, progetto avveniristico firmato dallo Studio Bernardo Tori con la consulenza ingegneristica di Niccolò De Robertis (AEI Progetti).
Una cava trasformata in architettura del vino
L’idea, nata nel 2017, ha preso forma concreta nel 2021, dopo anni di lavori di consolidamento e scavi. Il risultato è una cantina scavata nella pietra vulcanica, estesa su oltre 7.000 metri quadrati distribuiti su tre livelli. Il tutto seguendo le linee naturali dell’ex cava, in perfetta integrazione con il paesaggio circostante.
Il tetto è un giardino pensile che si fonde con la macchia mediterranea, mentre una terrazza panoramica regala scorci sul Mar Tirreno. L’utilizzo di materiali locali (oltre il 95% del totale) e tecnologie a basso impatto ambientale rende l’intervento un caso virtuoso di architettura sostenibile.
Tecnologia e tradizione vinicola
Cantina Meraviglia si avvale di un sistema di vinificazione gravitazionale: le uve, raccolte a mano, entrano dall’alto e seguono un percorso naturale attraverso vasche in cemento e tini in acciaio, fino a raggiungere la bottaia scavata nella roccia, dove maturano in botti di rovere francese non tostato.
La cava stessa, composta da rioliti e vulcaniti, garantisce un microclima ideale per l’affinamento del vino, con umidità e temperatura costanti tutto l’anno.
Un modello di sostenibilità integrata
Il progetto ruota attorno a tre pilastri: ambientale, economico e sociale. L’impianto di raccolta delle acque piovane riduce l’impatto idrogeologico, mentre l’illuminazione segue i criteri Dark Sky per minimizzare l’inquinamento luminoso. Comfort termico, acustico e visivo è garantito sia per il personale che per i visitatori.
Un investimento da 23 milioni di euro che segna una svolta nella produzione vinicola toscana e offre nuove prospettive di valorizzazione del territorio.
Tenuta Meraviglia e Tenuta Le Colonne: due anime, un unico terroir
All’interno del polo vitivinicolo operano due tenute distinte: Tenuta Meraviglia, su terreni vulcanici, dove spicca il Cabernet Franc, e Tenuta Le Colonne, più prossima al mare, specializzata in rossi morbidi e Vermentino. In totale, 95 ettari coltivati con cura e visione.
Dall’enologia all’enoturismo culturale
Oltre alla produzione vinicola, Cantina Meraviglia si candida a diventare un punto di riferimento per l’enoturismo d’autore. A partire da settembre 2025, il pubblico potrà accedere a spazi di degustazione, terrazze panoramiche e persino a una “wine library” sospesa tra i silos, pensata come spazio di incontro tra arte, architettura e cultura del vino.
Una visione firmata Bulgheroni
Il progetto porta la firma dell’imprenditore italo-argentino Alejandro Bulgheroni, che attraverso il gruppo ABFV (Alejandro Bulgheroni Family Vineyards) controlla oltre 330 ettari di vigneti tra Italia, Uruguay e Argentina. Con Cantina Meraviglia, la famiglia Bulgheroni rafforza il proprio legame con la Toscana e rilancia un modello di viticoltura etica, innovativa e profondamente radicata nel territorio.

