L’agriturismo italiano continua a crescere e consolidarsi come colonna portante del turismo enogastronomico e dell’economia rurale. Secondo il più recente report dell’ISTAT sulle aziende agrituristiche in Italia – anno 2024, reso noto nel marzo 2026, il settore registra un nuovo aumento delle strutture attive e conferma un ruolo sempre più strategico per la degustazione di prodotti tipici e la ristorazione in loco.
Nel 2024 risultano attive in Italia 26.360 aziende agrituristiche, con un aumento dello 0,9% rispetto all’anno precedente (+231 unità) e un valore economico complessivo che supera i 1,9 miliardi di euro. La crescita più vigorosa si osserva nelle Isole (+6,1%) e nel Mezzogiorno (+2,5%), evidenziando un’espansione diffusa dell’offerta rurale in tutto il territorio nazionale.
Questo trend espansivo segue un andamento positivo che si era già manifestato nel 2023, quando gli agriturismi avevano raggiunto quota 26.129 (+1,1% sul 2022) e attirato 4,5 milioni di agrituristi (+11%), di cui oltre la metà provenienti dall’estero.
Un elemento distintivo della crescita è la centralità della ristorazione e delle degustazioni: quasi il 50% delle aziende agrituristiche offre servizi di ristorazione, con oltre 6.750 strutture autorizzate alla degustazione di prodotti tipici. Soprattutto il segmento degustazioni registra un aumento più forte rispetto ad alloggio o ristorazione, riflettendo l’interesse crescente dei visitatori per esperienze enogastronomiche autentiche.
La distribuzione geografica di questi servizi mostra una forte presenza soprattutto nel Centro Italia, con la Toscana, la Lombardia e il Veneto tra le regioni con maggior numero di agri‑ristoranti.
L’offerta degli agriturismi va oltre semplice ospitalità: esperienze legate al vino, alla cucina di territorio e alle degustazioni si combinano sempre più con attività outdoor, percorsi rurali, fattorie didattiche e contatto diretto con le produzioni agricole. Questo modello di turismo rurale non solo valorizza i prodotti locali, ma sostiene anche le economie territoriali e l’occupazione nelle aree interne.
Secondo gli ultimi dati ISTAT, gli agriturismi non sono più una nicchia, ma una componente strutturale del turismo italiano, capace di integrarsi con itinerari culturali, enologici e naturalistici, aumentando l’attrattività delle destinazioni minori.
Nonostante la crescita più contenuta dell’incremento percentuale nel valore economico rispetto agli anni precedenti, il settore agrituristico resta tra i più dinamici e resiliente del panorama turistico nazionale. Le proiezioni per il 2026 indicano un ulteriore consolidamento degli agriturismi come punti di riferimento per food & wine tourism, con un forte potenziale di sviluppo legato alle esperienze immersive e alla sostenibilità.
In sintesi: l’agriturismo in Italia sta vivendo una nuova fase di espansione, trainata dalla richiesta di esperienze autentiche e legate alla cucina e ai prodotti locali. Con numeri in crescita e un’offerta sempre più diversificata, il turismo rurale conferma la sua importanza nel mercato nazionale e internazionale.

