Un nuovo capitolo si apre nel cuore della viticoltura italiana. I Consorzi Collio e Friuli Colli Orientali e Ramandolo hanno formalizzato una collaborazione strategica attraverso la costituzione di un’Associazione temporanea di impresa (ATI) per promuovere insieme i rispettivi territori vitivinicoli.
Secondo quanto emerge dai comunicati ufficiali e dalle fonti di settore, l’accordo non è solo un gesto simbolico, ma un vero e proprio progetto coordinato per valorizzare uno dei sistemi vinicoli più pregiati della regione.
I due consorzi, storicamente attivi nella tutela e promozione dei loro vini, intendono unire forze, competenze e risorse per rafforzare la visibilità dei prodotti friulani sui mercati italiani e internazionali.
Una prospettiva che va oltre le semplici attività di marketing: l’obiettivo è creare una strategia comune di comunicazione territoriale, valorizzando l’identità culturale, paesaggistica e qualitativa che da sempre contraddistingue le colline friulane.
Il Consorzio Collio è nato nel 1964, ottenendo il riconoscimento DOC nel 1968, mentre il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo è stato istituito nel 1970: entrambi rappresentano da decenni un punto di riferimento nel panorama vinicolo nazionale, soprattutto per i vini bianchi di alta qualità.
Questa alleanza segna un cambio di passo nel modo in cui due grandi storie vitivinicole italiane guardano al futuro. Coordinare la promozione significa mettere insieme identità, qualità e strategia per competere in un mercato globale sempre più competitivo, dove il valore territoriale diventa elemento distintivo.

