La Toscana balneare corre più veloce della media nazionale e si conferma tra le destinazioni più solide del 2025. Secondo quanto riportato da , la costa toscana ha chiuso l’anno con un +5% di presenze turistiche rispetto al 2024, accompagnato da un dato ancora più significativo: l’aumento della permanenza media, che segna un nuovo record per il territorio.
Un segnale che va oltre la semplice crescita numerica. Se i flussi aumentano, ma soprattutto si allungano i soggiorni, significa che la destinazione non viene più scelta soltanto per brevi weekend o per la classica vacanza di agosto, ma diventa un luogo in cui vivere esperienze più strutturate, tra mare, natura, enogastronomia e cultura diffusa.
A guidare questa tendenza è la Maremma, che negli ultimi anni ha rafforzato la propria identità turistica puntando su sostenibilità, qualità dell’offerta e valorizzazione del territorio. Dalle spiagge della costa grossetana ai borghi dell’entroterra, il mix tra paesaggio, tradizione e servizi ha intercettato sia il turismo nazionale sia quello internazionale.
Il dato della permanenza media in crescita rappresenta un indicatore strategico: più notti significano maggiore indotto per strutture ricettive, ristorazione, commercio e filiera agroalimentare. Un beneficio che si distribuisce sull’intero ecosistema economico locale.
Il risultato toscano si inserisce in un quadro italiano complessivamente positivo. Diverse regioni hanno registrato incrementi di arrivi e presenze nel 2025, sostenute dal ritorno stabile dei mercati esteri e da una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e destinazioni meno congestionate.
Le città d’arte continuano a mantenere numeri elevati, ma il turismo costiero e quello legato ai territori “slow” mostrano una capacità di attrazione crescente. La Toscana, con il suo equilibrio tra brand internazionale e dimensione paesaggistica, beneficia di entrambe le tendenze.
Gli operatori del settore sottolineano come il 2025 abbia premiato chi ha investito in qualità e diversificazione: cicloturismo, percorsi naturalistici, turismo enogastronomico, ospitalità diffusa e strutture di fascia medio-alta hanno contribuito ad ampliare la stagione e a destagionalizzare i flussi.
La costa toscana, in particolare, sembra aver trovato un nuovo equilibrio tra turismo balneare tradizionale e proposta esperienziale. L’aumento della permanenza media suggerisce che il visitatore non si limita alla spiaggia, ma esplora l’entroterra, partecipa a eventi locali e scopre produzioni tipiche.
Guardando avanti, le previsioni restano improntate all’ottimismo prudente. La sfida sarà consolidare la crescita senza compromettere la sostenibilità ambientale e sociale dei territori. In un contesto europeo sempre più competitivo, la capacità di mantenere standard elevati di accoglienza e di innovare l’offerta sarà determinante.
Il 2025 si chiude dunque come un anno di conferma per la costa toscana: più presenze, soggiorni più lunghi e una reputazione in rafforzamento. Numeri che raccontano non solo una ripresa, ma una trasformazione strutturale del modo di viaggiare — e di scegliere la Toscana.

