Il Brunello di Montalcino conferma la sua solidità sul mercato statunitense, registrando nel 2025 un incremento delle vendite pari a +7,7% in volume e +2% in valore, secondo i dati diffusi dal Consorzio e analizzati attraverso le rilevazioni di mercato basate su SipSource. Un risultato che spicca in un contesto internazionale complesso, caratterizzato da un rallentamento generale dei consumi.
Negli Stati Uniti, infatti, il comparto vino sta attraversando una fase di contrazione strutturale: diversi report di settore evidenziano un calo progressivo dei volumi negli ultimi anni e una pressione sui valori, in un mercato che rimane comunque il più importante al mondo per dimensione economica. Le dinamiche di consumo sono influenzate da cambiamenti demografici, maggiore attenzione alla moderazione, concorrenza di altre categorie beverage e un contesto macroeconomico meno favorevole.
In questo scenario, la performance del Brunello assume un significato ancora più rilevante. La denominazione toscana – che negli Stati Uniti realizza circa un terzo del proprio export complessivo, rendendo il Paese il primo mercato estero per il vino di Montalcino – dimostra una capacità di tenuta superiore alla media, rafforzando il proprio posizionamento nel segmento premium e nel canale della ristorazione di alto livello.
Le vendite risultano sostenute sia dall’on-trade (ristoranti, enoteche, hotellerie), dove il Brunello mantiene una forte reputazione, sia dall’off-trade specializzato, con wine shop e distributori che continuano a valorizzare le etichette di fascia alta. La domanda appare particolarmente dinamica in alcune aree del Paese, con il Sud degli Stati Uniti e stati a forte crescita economica che rappresentano mercati di riferimento sempre più strategici.
Fondamentale, in questo percorso, anche l’attività promozionale del Consorzio del Brunello di Montalcino, impegnato in eventi e presentazioni dedicate al trade americano. Iniziative come le masterclass, le degustazioni professionali e gli appuntamenti con buyer e operatori mirano a consolidare la percezione qualitativa della denominazione, rafforzandone il legame con il pubblico statunitense.
Il dato di crescita si inserisce inoltre in un quadro più ampio che vede l’Italia mantenere una posizione relativamente più resiliente rispetto ad altri competitor internazionali nel mercato americano, in particolare nel segmento degli spumanti e dei vini a maggiore valore aggiunto. La capacità di presidiare la fascia alta, unita alla riconoscibilità del brand territoriale, rappresenta un elemento chiave della strategia.
In sintesi, mentre il mercato vino negli Stati Uniti continua a vivere una fase di assestamento, il Brunello di Montalcino dimostra di poter crescere puntando su qualità, identità e distribuzione selezionata. Un segnale incoraggiante per una delle denominazioni simbolo del made in Italy enologico, che guarda al 2026 con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la propria presenza oltreoceano.

