Il Primitivo di Manduria consolida il proprio ruolo di ambasciatore dell’eccellenza enologica pugliese nel mondo. Il bilancio delle attività del Consorzio di Tutela racconta un 2025 segnato da una strategia strutturata, che unisce promozione internazionale, controllo della denominazione e valorizzazione del territorio, in un equilibrio sempre più orientato alla qualità e alla sostenibilità del mercato.
Trenta eventi e una visione internazionale
Nel corso dell’anno, il Consorzio ha promosso 30 iniziative tra Italia ed estero, con una presenza mirata nei principali hub del vino mondiale. Le tappe europee — da Parigi a Düsseldorf, da Atene a Verona — hanno affiancato un’attenzione crescente verso i mercati extra UE, in particolare l’Asia, dove il Primitivo di Manduria sta costruendo un’identità riconoscibile e premium.
La partecipazione a fiere come Wine Paris, ProWein e Vinitaly ha permesso di presentare oltre cinquanta etichette DOC e DOCG, rafforzando il dialogo con buyer internazionali e operatori specializzati. Parallelamente, roadshow e masterclass in Cina, tra Qingtian e Shenzhen, hanno segnato un passaggio strategico verso un mercato ad alto potenziale, sempre più sensibile ai vini di origine certificata.
Tutela della Dop e controllo della filiera
Accanto alla promozione, il Consorzio ha intensificato l’attività di vigilanza: oltre 120 controlli sul mercato, programmi di formazione per operatori e il deposito ufficiale del marchio consortile rappresentano strumenti chiave per contrastare imitazioni e usi impropri della denominazione.
In questa stessa direzione si inserisce la decisione, approvata all’unanimità dall’assemblea dei soci, di sospendere temporaneamente le nuove iscrizioni allo schedario viticolo per le superfici destinate a Primitivo di Manduria DOC e DOCG fino al 2030. Una scelta che punta a preservare l’equilibrio tra domanda e offerta, tutelando il valore del prodotto e la redditività dei produttori.
La crescita del Primitivo di Manduria passa anche dal legame con il territorio. Eventi come Calici di Stelle, WineTourFest e iniziative enoturistiche locali hanno contribuito a raccontare il vino come esperienza culturale, capace di attrarre appassionati e visitatori, rafforzando l’identità della denominazione.
Non manca lo sguardo al futuro: è in fase avanzata l’iter tecnico per il riconoscimento del Primitivo di Manduria Rosato DOC, un progetto che mira a intercettare nuovi trend di consumo senza tradire la tradizione produttiva.
Dalla vendemmia, giudicata di ottima qualità, alle prospettive di export in crescita nonostante le incertezze geopolitiche, il Primitivo di Manduria si conferma una denominazione matura, capace di coniugare radici e visione internazionale.
Come sottolineato dalla presidente del Consorzio, Novella Pastorelli, ogni iniziativa rappresenta un passo ulteriore verso il rafforzamento della reputazione globale del Primitivo di Manduria: un vino che non è più solo espressione di un territorio, ma un marchio identitario riconosciuto nei principali mercati del vino di qualità..

