Gli italiani tornano a spendere fuori casa, tra colazioni al bar, pranzi al ristorante e gelati in passeggiata: secondo i dati presentati al talk “Stato dell’arte dei consumi fuori casa in Italia”, organizzato da Circana alla fiera SIGEP World di Rimini, la spesa complessiva degli italiani per consumi fuori dalle mura domestiche ha raggiunto 71 miliardi di euro nel 2025, registrando un +12% rispetto al 2019, l’ultimo anno pre-pandemia di riferimento.
Un risultato che riflette però un quadro articolato: le visite a esercizi pubblici (bar, ristoranti, gelaterie, ecc.) sono ancora in lieve calo (-4,2% verso il 2019), mentre cresce il prezzo medio dello scontrino che si attesta a 4,74 euro, con un aumento del 17%, in larga parte spiegato dai rincari e dall’inflazione.
Cosa significa questo per le abitudini degli italiani?
- Il dato dei 71 miliardi di euro fa capire che, pur andando meno spesso fuori casa rispetto a prima della pandemia, gli italiani spendono di più ogni singola volta.
- Il fuori casa rappresenta oggi circa il 46% della spesa totale per cibo e bevande, mentre la spesa nei supermercati e nelle grandi distribuzioni continua a coprire il restante 54%.
- Tra i segmenti in crescita per visite rispetto all’anno precedente figurano gelaterie e punti di consumo rapido, mentre prodotti tradizionali come pizza, caffè e prodotti da forno restano tra i più richiesti.
Tra opportunità e criticità
Gli analisti sottolineano due aspetti: da una parte la vivacità di un settore che rimane centrale nella vita sociale degli italiani e nella filiera della ristorazione, dall’altra le difficoltà legate al potere d’acquisto dei consumatori. Con stipendi che restano compressi e forti pressioni sul costo della vita, molti italiani dichiarano preoccupazione per le prospettive economiche generali, con particolare attenzione ai rincari dei prezzi e all’incertezza internazionale.
Il punto sul futuro
Il comparto “fuori casa” resta una leva importante per l’economia italiana, capace di assorbire cambiamenti di comportamento e di adeguarsi alle nuove esigenze dei consumatori. Tuttavia, per consolidare i numeri positivi servono politiche di sostegno, innovazione nei servizi e un equilibrio tra qualità, prezzo e competitività: dalla colazione gourmet ai pasti veloci, il ruolo dei pubblici esercizi continua a evolversi nel cuore delle abitudini quotidiane.

