Il Gorgonzola DOP chiude il 2025 con un risultato storico: la produzione supera 5,4 milioni di forme, il livello più alto mai raggiunto. Un dato che conferma la forza di uno dei prodotti simbolo del Made in Italy agroalimentare, capace di crescere anche in un contesto economico complesso.
Negli ultimi anni il comparto ha mostrato una progressione costante, sostenuta da una domanda stabile e da una riconoscibilità internazionale sempre più forte. Il nuovo primato produttivo rafforza il posizionamento del Gorgonzola tra le principali Dop italiane per volumi e valore.
Piemonte al centro, Lombardia strategica
Il Piemonte si conferma motore della produzione, con la quota più rilevante di forme e una crescita superiore alla media. La Lombardia, secondo polo storico, mantiene volumi solidi e contribuisce in modo decisivo all’equilibrio della denominazione. Un asse produttivo che unisce tradizione, know-how e organizzazione industriale.
Consumi e tipologie
Il Gorgonzola dolce resta la tipologia più richiesta dal mercato, mentre la versione piccante registra una fase di assestamento dopo le forti crescite degli anni precedenti. Continua inoltre, seppur in numeri contenuti, la produzione da latte biologico, intercettando una fascia di consumatori sempre più attenta alla qualità e alla sostenibilità.
Valore economico ed export
Il valore del Gorgonzola DOP si riflette lungo tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, con un impatto economico rilevante. Sul fronte internazionale, il formaggio è presente in numerosi mercati esteri, dove viene percepito come prodotto premium e ambasciatore della cultura gastronomica italiana.
Il record del 2025 rappresenta un punto di partenza per affrontare le prossime sfide: controllo dei costi, tutela della denominazione, sostenibilità produttiva e valorizzazione del brand. In uno scenario globale sempre più competitivo, il Gorgonzola DOP continua a dimostrare di saper coniugare tradizione e visione.

