Per chi ama il vino come metafora di tempo, luogo e trasformazione, lo Chardonnay di Planeta rappresenta una pietra miliare nella viticoltura italiana. Nato sulle colline di Menfi e modellato dal clima mitigato dal mare della costa sud-occidentale siciliana, questo bianco ha compiuto tre decenni di storia, entrando nell’immaginario collettivo come una sorta di ponte tra tradizione mediterranea e vocazione internazionale.
Il vitigno – interamente Chardonnay, coltivato nei vigneti di Ulmo e Maroccoli sotto i protocolli biologici e sostenibili dell’azienda – è stato protagonista della prima annata nel 1994 ed è da allora diventato simbolo della capacità di una terra di eccellere anche con varietà internazionali. La fermentazione e l’affinamento in legno francese regalano al vino eleganza, struttura e profumi di frutta matura con note minerali che ben dialogano con la fresca acidità, rendendolo un bianco di grande equilibrio e riconoscibilità.
Ma per Planeta il traguardo dei 30 anni non è un semplice anniversario da celebrare con bottiglie speciali (una Jeroboam in edizione limitata è stata presentata per l’occasione): è un’occasione per riflettere sulla relazione tra vino, paesaggio e società contemporanea. In collaborazione con il duo artistico Claire Fontaine, la celebrazione ha assunto una dimensione culturale più ampia, utilizzando l’iconografia della “fiamma” – simbolo oggi carico di significati digitali e reali – come spunto critico sulla responsabilità collettiva nei confronti dell’ambiente e dei cambiamenti climatici.
Il progetto si estende anche oltre la vigna: è stato infatti promosso un itinerario paesaggistico nel Parco Archeologico di Selinunte, con percorsi immersi tra rovine millenarie e natura, arricchiti da interventi di verde sostenibile e arredi integrati, per offrire ai visitatori un’esperienza che unisce archeologia, agricoltura e bellezza. Anche qui la vinificazione incontra temi più ampi: cura del territorio, rispetto della flora autoctona e attenzione alle sfide ambientali attuali.
In definitiva, lo Chardonnay di Menfi non è soltanto un vino da degustare, ma un simbolo di come un prodotto agricolo possa diventare ambasciatore di cultura, paesaggio e responsabilità. Trent’anni dopo la sua prima vendemmia, resta un punto di riferimento per la Sicilia e per chi cerca nei vini una narrazione più profonda di ciò che si beve.

