Nel 2025 il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC archivia un risultato che va ben oltre i numeri: 667 milioni di bottiglie vendute, pari a una crescita dell’+1,1 % rispetto all’anno precedente, in un contesto economico mondiale caratterizzato da inflazione, pressioni sui prezzi e mercati internazionali instabili.
Il dato, che risulta ancora più significativo se confrontato con il trend generale del vino italiano — dove molte denominazioni registrano cali o stabilità — testimonia la resilienza e la forza del Prosecco DOC, spumante italiano tra i più conosciuti e apprezzati al mondo.
Secondo i dati più recenti, il valore complessivo della produzione ha superato i 3,6 miliardi di euro, con una quota export che rappresenta oltre l’82 % delle bottiglie vendute in 164 Paesi.
Grande impulso arriva soprattutto dai mercati internazionali: gli Stati Uniti confermano la loro leadership come primo mercato di sbocco, seguiti da Regno Unito e Francia, con performance in crescita in paesi come Grecia e Messico.
Il presidente del Consorzio, Giancarlo Guidolin, ha sottolineato come il dato positivo non sia solo una questione di volumi ma il frutto di un lavoro capillare di filiera tra viticoltori, vinificatori e imprese, in grado di mantenere la qualità anche nei momenti più difficili.
Trend e strategie per il futuro
Oltre ai numeri di vendita, il 2025 è stato un anno di importanti riflessioni per la denominazione. In vista dei cambiamenti nei consumi globali e delle nuove aspettative dei consumatori, il Consorzio ha avviato progetti innovativi, tra cui la sperimentazione di una versione “low-alcohol” del Prosecco a gradazione ridotta (intorno agli 8-9 gradi), con l’obiettivo di intercettare nuovi segmenti di pubblico e anticipare i trend di consumo emergenti già a partire dal 2027.
Allo stesso tempo, iniziative istituzionali — come l’inserimento della fascetta tricolore sulle bottiglie DOC italiane — mirano a rafforzare la lotta alla contraffazione e a valorizzare l’origine italiana del prodotto sul mercato globale.
Il ruolo del Prosecco nel panorama enologico nazionale
I numeri del Prosecco si inseriscono in un quadro più ampio in cui l’enologia italiana continua a puntare sull’export e sulla qualità: secondo recenti analisi, gli spumanti tricolori nel loro complesso hanno superato il miliardo di bottiglie prodotte, con il Prosecco tra i principali motori di questa crescita.
Un esempio parallelo di successo è rappresentato dalla Denominazione Conegliano Valdobbiadene DOCG, che ha chiuso il 2025 con una crescita significativa e quasi 100 milioni di bottiglie vendute, consolidando ulteriormente il valore territoriale delle bollicine italiane.
In un settore che affronta sfide globali legate a dinamiche economiche e cambiamenti nei gusti dei consumatori, i risultati del Prosecco DOC sembrano segnare una strada di equilibrio tra tradizione, qualità e innovazione, confermando la capacità del vino italiano di competere sui mercati internazionali con prodotti iconici e in continua evoluzione.

