Con i vigneti in piena maturazione, la regione dello Champagne si avvicina alla vendemmia 2025 tra ipotesi di tagli alle rese e una strategia volta a riequilibrare scorte e mercato. Il Comité Champagne sta per definire i parametri della nuova campagna, e le previsioni convergono su un possibile abbassamento della resa autorizzata per ettaro, in risposta a livelli di scorte elevati e a una domanda globale in fase di assestamento.
Rese più contenute per proteggere il valore
Dopo i picchi di produzione post-pandemia e il boom del 2022 (oltre 325 milioni di bottiglie spedite), il settore si è trovato con cantine ben fornite e una domanda che, nel 2024 e nella prima metà del 2025, ha mostrato segnali di raffreddamento. Secondo fonti vicine al dossier, la resa potrebbe essere ridotta dagli attuali 11.400 kg/ha a circa 10.000-10.500 kg/ha, per prevenire squilibri sul mercato e tutelare il posizionamento premium dello Champagne.
Le maison e i vigneron sembrano condividere un approccio prudente, che mira a preservare il valore nel medio-lungo termine, anche a costo di sacrificare parte del potenziale produttivo della vendemmia.
I dati relativi alle esportazioni nel primo semestre 2025 indicano un calo moderato nei mercati extraeuropei – in particolare Stati Uniti, Cina e Giappone – mentre l’Europa registra una maggiore stabilità. L’inflazione persistente e il rallentamento dei consumi nel segmento lusso hanno influito sulla rotazione dei magazzini e sulla propensione all’acquisto.
Tuttavia, il marchio Champagne resta solido e desiderabile, con una capacità di tenuta superiore ad altre denominazioni, grazie anche a una gestione coordinata dell’offerta e a un sistema interprofessionale che consente interventi tempestivi.
Dal punto di vista agronomico, l’annata si presenta promettente. Le piogge di inizio estate hanno garantito riserve idriche sufficienti, mentre le temperature miti di luglio hanno favorito una maturazione lenta e regolare. Se agosto manterrà un profilo asciutto e soleggiato, la qualità delle uve potrebbe risultare eccellente.
Le date ufficiali di inizio vendemmia saranno comunicate a breve, come sempre su base comunale e varietale. L’avvio è previsto nella seconda metà di agosto, seguendo il tradizionale calendario scalare.
Di fronte a un contesto globale più incerto, lo Champagne sceglie ancora una volta la via dell’equilibrio: meno quantità, più controllo, per rafforzare la percezione di esclusività e sostenere i prezzi.

