Constellation Brands, storica azienda produttrice di alcolici, si appresta a compiere una svolta epocale nel proprio business. Pur essendo il quinto produttore di vino negli Stati Uniti e un colosso del settore, la società sembra attraversare una fase critica che ha portato all’apertura di una trattativa per la cessione dell’intero portafoglio vinicolo.
Due giganti del settore, Delicato Family Wines e The Duckhorn Portfolio, sono i protagonisti di questo accordo, che coinvolge brand di prestigio come Robert Mondavi Winery, Woodbridge, Schrader Cellars, Booker Vineyard, Sea Smoke, Lingua Franca e Simi Winery. La suddivisione degli asset prevede che Delicato assuma il controllo delle operazioni nella Central Valley, mentre Duckhorn si focalizzerà sui marchi di fascia alta, con strategie orientate alla premiumization.
Questa scelta strategica di Constellation Brands si inserisce in un contesto di cambiamenti nei consumi del settore alcolico. Nel 2024, infatti, le vendite di vino hanno registrato un calo del 16,4%, mentre la birra ha segnato una crescita del 3%. Particolarmente significativo l’aumento della birra messicana, di cui Constellation è il principale importatore negli Stati Uniti. Questo trend ha rafforzato la fiducia dell’azienda nel comparto birrario e negli aperitivi selezionati, segnando la definitiva chiusura della sua storica era vinicola.
Tuttavia, il futuro del settore resta incerto. In un contesto di specializzazione crescente tra le grandi aziende del beverage, la scelta di Constellation Brands di abbandonare il vino è destinata a lasciare un segno profondo nel mercato enologico statunitense, con ripercussioni che potrebbero aggravare ulteriormente la crisi già in atto nel settore.
L’uscita dal comparto vinicolo rappresenta uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi decenni, segnando la fine di un’era e l’inizio di una nuova fase in cui le grandi aziende si concentrano su segmenti specifici ad alta redditività. Il mercato dovrà ora adattarsi a questa trasformazione, valutando le opportunità e i rischi di un panorama in continua evoluzione.

