Con l’uscita della vendemmia 2022, Tenuta Luce celebra una duplice ricorrenza: la creazione di un’importante annata e il trentesimo anniversario dalla sua prima produzione, risalente al 1993. L’incontro, avvenuto nei primi anni ’90 tra Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi, segnò l’inizio di un nuovo capitolo nella storia dei grandi vini toscani. Guardando oltre i confini della tradizione, ma senza dimenticarla, prese vita il sogno di un vino capace di conquistare il palato internazionale. Così nacque Tenuta Luce, un progetto ambizioso che oggi racconta un percorso fatto di innovazione e dedizione, in cui modernità e tradizione si fondono armoniosamente per dare vita a un vino simbolo di eleganza nel panorama enologico mondiale.
Lamberto Frescobaldi, presidente di Marchesi Frescobaldi, descrive Luce come molto più di un semplice vino: lo paragona a un viaggio nella viticoltura, sottolineando come questa esperienza gli abbia offerto l’opportunità di sperimentare nuove tecniche e valorizzare al massimo il territorio. Ogni vendemmia, infatti, è stata per lui non solo un’occasione di crescita professionale, ma anche un’opportunità di arricchimento personale, grazie alla possibilità di instaurare relazioni profonde con gli appassionati del vino e della cultura che lo accompagna.
Per celebrare l’anniversario, la Casa d’Aste Christie’s ha collaborato alla creazione di lotti esclusivi destinati alle aste internazionali, accompagnati da un’approfondita analisi evolutiva di ogni annata. A coronare questo omaggio, è stata realizzata “The Anthology”, un’opera che raccoglie le degustazioni delle vendemmie dal 1993 al 2022, curate da Tim Triptree, Master of Wine e International Director Wine & Spirits per Christie’s, insieme a Lamberto Frescobaldi e all’enologo Alessandro Marini. Un’opera che testimonia la freschezza e la qualità costante che hanno caratterizzato Luce nel corso degli anni.
Fin dalla sua nascita, Luce ha seguito una filosofia produttiva volta a esaltare l’autenticità del territorio e le peculiarità delle uve da cui ha origine. I vigneti, immersi in un paesaggio di rara bellezza tra la Val d’Orcia e il Monte Amiata, beneficiano di un’esposizione ottimale a sud-est e sud-ovest, ideale per catturare la luce del sole e sfruttare le fresche notti collinari. Il suolo, ricco di argilla e scisto, conferisce al vino struttura e profondità aromatica. Luce nasce dalla perfetta fusione tra la struttura elegante del Sangiovese e l’avvolgente morbidezza del Merlot, due varietà che, unite, esprimono il massimo potenziale del terroir toscano.
La vendemmia 2022 ha vissuto un ciclo climatico particolare: un inverno rigido e asciutto, seguito da una primavera con scarse precipitazioni e temperature elevate già da maggio, ha favorito una fioritura ottimale tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. L’estate calda e secca ha portato le viti ad autoregolarsi naturalmente, mantenendo un equilibrio vegetativo ideale fino all’invaiatura di inizio agosto. Due piogge provvidenziali, una a fine luglio e l’altra a metà agosto, hanno completato il processo di maturazione. La raccolta è iniziata il 28 agosto con il Merlot, che ha offerto grappoli sani e maturi, preservando la freschezza aromatica grazie alla vendemmia anticipata. Il Sangiovese ha invece raggiunto la maturazione ideale grazie alle escursioni termiche e alle temperature miti di settembre.
Luce 2022 si distingue per il suo colore rosso rubino brillante e per un bouquet aromatico che spazia dalle fresche note di frutti rossi ai delicati sentori floreali. Il sorso, avvolgente e vibrante, culmina in un finale sapido e persistente. Questa annata si rivela un esemplare di straordinaria complessità, con un grande potenziale di affinamento, destinato a evolversi nel tempo e a esprimere appieno il suo cuore mediterraneo.

