A ProWein 2026 a Düsseldorf, il celebre enologo italiano Renzo Cotarella è stato insignito del prestigioso Winemakers’ Winemaker Award 2026 dall’Institute of Masters of Wine, riconoscimento che celebra i risultati più significativi nel campo della vinificazione secondo i colleghi Masters of Wine e i vincitori delle passate edizioni.
Questo premio, conferito in collaborazione con la celebre rivista britannica The Drinks Business, è uno dei riconoscimenti più autorevoli per chi si è distinto nell’arte e nella tecnica enologica a livello globale.
Renzo Cotarella, nato nel 1954 a Monterubiaglio vicino Orvieto, guida come CEO e chief oenologist la storica azienda vinicola Marchesi Antinori e ha consolidato la sua reputazione internazionale con decenni di innovazioni e risultati di rilievo. La sua carriera nasce con gli studi in Scienze Agrarie all’Università di Perugia, per poi dedicarsi alla gestione tecnica e creativa di alcune delle vigne e cantine più iconiche d’Italia e del mondo, tra cui Castello della Sala e diverse tenute di Antinori negli Stati Uniti.
Durante la cerimonia, figure di spicco del mondo del vino – tra cui Roderick Smith MW (presidente dell’Institute), Sarah Harrison (executive director dell’IMW) e Patrick Schmitt MW (editore di The Drinks Business) – hanno sottolineato il profondo impatto di Cotarella nell’elevare la qualità e l’innovazione vinicola, con un equilibrio tra tradizione tecnica e visione internazionale.
Cotarella entra così nell’élite dei vincitori storici di questo riconoscimento, che include nomi di leggendari produttori e innovatori come Peter Sisseck, Paul Draper, Anne‑Claude Leflaive, Egon Müller e, più recentemente, Stephen Henschke e Michael Brajkovich MW.
Accettando il premio, Cotarella ha dichiarato di considerarlo non solo un onore personale, ma una testimonianza dell’impegno collettivo del team di Antinori nel produrre vini che rispecchiano la filosofia dei Masters of Wine, basata sulla qualità eccellente e sulla comprensione profonda del terroir e dell’arte vinicola.
Questa importante onorificenza conferma il ruolo di Cotarella come una delle figure più influenti dell’enologia contemporanea e mantiene l’Italia al centro del dibattito mondiale sui grandi vini e sulle tendenze di qualità nel settore.

