Il Monferrato guarda al futuro e lo fa partendo dal suo elemento più distintivo: il vino. Martedì 3 marzo 2026, a partire dalle 16.00, il Teatro Ariston di Acqui Terme ospiterà il convegno “Il futuro del Monferrato nasce dal vino – Economia, società, paesaggio”, un appuntamento strategico che segna l’avvio di un percorso condiviso di sviluppo e valorizzazione dell’area, promosso da Consorzio Tutela Vini d’Acqui, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG.
L’iniziativa supera la dimensione delle singole denominazioni per adottare una visione integrata e sistemica, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della filiera vitivinicola come baricentro economico, sociale e culturale del territorio. I tre Consorzi, rappresentando la quota maggioritaria del vigneto locale, hanno deciso di affrontare uniti le sfide di mercato e le complessità socioeconomiche, puntando a costruire una strategia condivisa di crescita e valorizzazione.
“Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che la sostenibilità economica delle nostre denominazioni dipende dalla capacità dei territori di generare reddito agricolo stabile e competitivo. Fare sistema significa valorizzare le produzioni, rafforzare le filiere locali e creare nuove opportunità per le imprese vitivinicole e l’indotto”, sottolinea Paolo Ricagno, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui. “Solo attraverso una visione condivisa è possibile attrarre investimenti, migliorare la redditività delle aziende e restituire al Monferrato un ruolo centrale nell’economia vitivinicola e nello sviluppo dei territori rurali”.
Il progetto si inserisce anche nella tutela delle colline del Monferrato, riconosciute Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2014, considerate come un ecosistema complesso dove produzione, cultura, coesione sociale e attrattività turistica si intrecciano. Durante l’incontro verranno presentate le linee guida di un piano triennale volto a rafforzare la competitività delle denominazioni, con un dialogo strutturato con istituzioni regionali e nazionali per definire politiche di sostegno a medio termine.
“Questo convegno rappresenta un passaggio strategico all’interno di un progetto più ampio di rilancio dell’Alto Monferrato”, evidenzia Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. “Il vino è il baricentro economico, sociale e culturale di queste colline patrimonio UNESCO e va interpretato come un fattore abilitante in grado di generare valore lungo tutta la filiera. L’enoturismo diventa una leva fondamentale per connettere prodotto, paesaggio e identità locale, creando nuove opportunità di crescita, attrattività e occupazione”.
Il piano di rilancio guarda anche agli aspetti sociali: contrasto allo spopolamento, occupazione giovanile e valorizzazione del paesaggio. “Il futuro del Monferrato passa dal vino. Il nostro obiettivo è costruire un progetto condiviso di sviluppo territoriale, superando approcci frammentati legati alle singole denominazioni. Il vino non è solo un prodotto, ma un motore economico e sociale capace di generare valore per tutto il territorio”, aggiunge Stefano Ricagno, Presidente del Consorzio Asti DOCG.
Il programma del convegno prevede i saluti istituzionali di Paolo Bongioanni, Assessore regionale, e Danilo Rapetti, Sindaco di Acqui Terme, seguiti dagli interventi dei rappresentanti dei Consorzi e contributi scientifici di rilievo: il Rettore dell’Università Bocconi, Francesco Billari, parlerà di demografia e ricambio generazionale, mentre Magda Antonioli analizzerà il turismo esperienziale come driver di sviluppo. Le linee strategiche del piano triennale saranno illustrate dall’Advisor marketing Andrea Pirola di WHITEmc.
L’evento segna così il primo passo concreto di un progetto ambizioso: far del Monferrato un modello di sviluppo sostenibile, dove vino, paesaggio e comunità sono parte di un’unica strategia di crescita.

