La ProWein di Düsseldorf – storica fiera internazionale per vini e spirits in programma dal 15 al 17 marzo 2026 – è pronta ad ampliare il proprio ruolo nel panorama mondiale del vino, disegnando nuovi scenari commerciali, tecnologici e culturali per l’intero settore.
Non è più una semplice vetrina di prodotti, ma una piattaforma dove trend emergenti, esigenze di mercati in trasformazione e strumenti di business si intrecciano. Con un layout riorganizzato, aree tematiche dedicate e servizi digitali avanzati, ProWein punta a rendere l’esperienza fieristica più efficiente per gli operatori di tutto il mondo.
Dopo anni in cui Düsseldorf ha rappresentato il cuore del commercio vitivinicolo internazionale, la ProWein conferma la sua centralità pur adeguandosi alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione. Oltre alla tradizionale esposizione geografica per Paesi e regioni – pensata per facilitare il confronto tra stili e terroir – l’edizione 2026 propone format tematici più netti e orientati alle tendenze di consumo.
Tra queste novità:
- ProWein Zero – un’area strutturata e dedicata ai vini no e low alcol, con uno “Zero Tasting Bar” che permette di degustare e confrontare prodotti in modo comparabile, riflettendo l’accelerazione di questa categoria nel mondo dei listini e delle carte beverage.
- Sparkling Visions – hub focalizzato sulle bollicine internazionali, che mette in evidenza le opportunità commerciali e creative del segmento spumante, sempre più dinamico e diversificato.
- Organic Visions & Agora – spazi dedicati ai vini biologici, sostenibili e alle principali questioni di mercato, con dibattiti e approfondimenti pensati per buyer, distributori e operatori horeca.
Una delle principali innovazioni per il 2026 è il lancio della piattaforma “Insights to Action” (I2A), pensata per accompagnare i visitatori attraverso l’intero percorso fieristico: prima, durante e dopo la manifestazione. Si tratta di un supporto digitale basato su dati reali, che favorisce il networking, la scoperta di stand e prodotti e l’incontro con buyer in target.
Questo tipo di tool – primo nel suo genere nel mondo delle fiere B2B del vino – rappresenta uno scatto in avanti verso l’integrazione tra mondo fisico e digitale e risponde alla crescente complessità dei processi d’acquisto e di relazione nel settore.
L’Italia conferma la propria centralità all’evento: secondo dati ufficiali dell’Italian Trade Agency (ITA), alla ProWein 2026 saranno presenti circa 500 produttori italiani, con degustazioni gratuite, masterclass professionali e tour guidati dedicati alle eccellenze del Belpaese.
Questo presidio massiccio non solo sottolinea la forza del vino italiano sui mercati esteri, ma testimonia anche la resilienza del comparto produttivo di fronte alle sfide globali come l’inflazione dei costi e la competitività.
Negli anni ProWein si è guadagnata l’etichetta di piattaforma globale dove i principali attori dell’industria si incontrano per costruire relazioni commerciali e leggere i trend futuri. Con oltre 140 Paesi rappresentati e decine di migliaia di professionisti attesi a Düsseldorf, l’evento si conferma luogo privilegiato non solo per degustare vini e spirits, ma per capire in che direzione sta andando il mondo del vino.

