Dal 10 al 12 febbraio 2026, BIT Milano (Borsa Internazionale del Turismo) metterà al centro un tema che fino a pochi anni fa sembrava futuristico: anche il turismo sarà guidato dagli algoritmi. Le tecnologie digitali non saranno più un semplice complemento, ma trasformeranno profondamente l’esperienza di viaggio, dalle prenotazioni alle scelte delle destinazioni, fino alla gestione dei flussi turistici.
Gli algoritmi e l’intelligenza artificiale non nascono per sostituire gli operatori umani, ma per rendere più efficiente l’organizzazione del turismo. Analizzando grandi quantità di dati, questi sistemi riusciranno a comprendere gusti, comportamenti e preferenze dei viaggiatori, suggerendo percorsi, attrazioni, servizi e attività su misura. Strumenti basati su AI permetteranno di anticipare desideri e necessità prima che il turista ne sia pienamente consapevole, offrendo pacchetti dinamici e itinerari personalizzati, oppure suggerimenti in tempo reale una volta sul posto.
Il turismo diventerà sempre più guidato dai dati. I sistemi di machine learning aiuteranno operatori e strutture ricettive a ottimizzare prezzi, disponibilità e flussi di visitatori nei periodi di maggiore affluenza. Destinazioni e tour operator potranno modulare la loro offerta in tempo reale, riducendo sprechi e migliorando la soddisfazione del viaggiatore.
Anche l’esperienza diretta dei turisti cambierà. Chatbot intelligenti risponderanno a domande in ogni lingua, sistemi di traduzione automatica abbatteranno le barriere linguistiche e la realtà aumentata arricchirà la scoperta dei luoghi con contenuti immersivi. Allo stesso tempo, l’uso diffuso di questi strumenti solleverà domande su privacy, sicurezza dei dati e ruolo dell’umano nelle scelte di viaggio. L’algoritmo potrà suggerire, ma la capacità critica dei viaggiatori resterà fondamentale.
Il fenomeno coinvolgerà non solo le grandi piattaforme internazionali. Anche in Italia si svilupperanno applicazioni intelligenti per accompagnare i turisti dalla pianificazione al ritorno a casa, integrando tecnologia e cultura locale. Questo approccio, noto come Tourism 4.0, punta a un futuro in cui la tecnologia non è un fine, ma uno strumento per rendere il viaggio più significativo, sostenibile e accessibile.
Guidare il turismo con algoritmi significherà ripensare l’intera esperienza di viaggio. Sarà una trasformazione che richiederà equilibrio: l’intelligenza artificiale come guida, non come sostituto dell’esperienza umana. Una sfida che coinvolgerà innovazione tecnologica, sensibilità culturale, tutela dei diritti digitali e la capacità di mantenere una relazione autentica tra chi offre e chi riceve ospitalità.

