In uno scenario globale segnato da incertezze economiche e geopolitiche, le bollicine bresciane consolidano la loro presenza sui mercati esteri con aumenti importanti in Svizzera, Giappone e Belgio, mentre l’Italia continua a rappresentare quasi l’88% delle vendite.
Nel 2025 il sistema produttivo del Franciacorta ha dimostrato una notevole capacità di tenuta, consolidando la sua immagine di spumante di alta qualità anche in un contesto internazionale complesso e in trasformazione. Secondo i dati dell’Osservatorio Economico del Franciacorta, infatti, il mercato italiano resta centrale con l’87,2% dei volumi totali di vendita, mentre l’export cresce del 5,3% sul 2024, confermando l’interesse crescente oltreconfine per le bollicine italiane.
Pur registrando una lieve flessione del volume totale (circa -1,0% rispetto all’anno precedente), il venduto complessivo ha raggiunto 18,9 milioni di bottiglie equivalenti. Il prezzo medio a scaffale si è mantenuto robusto attorno ai 24,45 euro a bottiglia, segno della forte percezione di valore del prodotto da parte dei consumatori.
Questo dato sottolinea la centralità del mercato domestico per Franciacorta, che continua a rappresentare la principale piattaforma commerciale della denominazione, in linea con un trend storico di forte consumo interno e radicamento territoriale.
Il fronte estero riserva segnali incoraggianti, con un aumento del 5,3% dell’export nonostante le tensioni internazionali e alcune difficoltà legate ai dazi su determinate rotte commerciali.
- Svizzera: primo mercato estero per Franciacorta, con una crescita dell’8,4% e una quota del 22,7% dell’export totale.
- Giappone: balzo rilevante del +22,4%, segno di una domanda in forte espansione nel mercato asiatico.
- Stati Uniti: nonostante un quadro commerciale complicato, segnano comunque un aumento delle esportazioni dell’1,7%.
- Belgio: dinamica positiva con un +15,4% rispetto al 2024 e +30,0% sul 2019.
- Germania: mercato stabile con una crescita dell’1,6%.
Questi dati confermano non solo una maggiore apertura di Franciacorta sui mercati globali, ma anche una progressiva diversificazione geografica, con Paesi tradizionali che rafforzano la loro posizione e altri che emergono come destinazioni chiave.
Il presidente del Consorzio Franciacorta, Emanuele Rabotti, interpreta questi risultati come il frutto di una strategia di valore costruita nel tempo, basata sulla qualità del prodotto, la tutela della denominazione e la partecipazione alle principali fiere internazionali come Wine Paris e Vinitaly.

