A Bolgheri, dove il vino è spesso sinonimo di grandi numeri e nomi iconici, Guado al Melo rappresenta una voce fuori dal coro. Fondata nel 1999 da Michele Scienza e sua moglie Annalisa Motta, la cantina di famiglia si è fatta strada con un progetto che unisce produzione vinicola artigianale, ricerca storica e identità mediterranea. Oggi Guado al Melo, con circa 120.000–150.000 bottiglie prodotte ogni anno, pone grande attenzione alla biodiversità e alla sostenibilità, coltivando i suoi vigneti nel rispetto degli equilibri naturali e recuperando varietà e tradizioni locali.
Degustazione
“Rute” Bolgheri DOC – annata 2022
Nel calice si apre con profumi nitidi di frutti rossi freschi, spezie delicate e richiami di macchia mediterranea. Il sorso è agile, scorrevole, sostenuto da una freschezza ben calibrata che accompagna una beva immediata ma non banale. È un Bolgheri autentico e conviviale, capace di raccontare il territorio con naturalezza e senza sovrastrutture.
“Antillo” Bolgheri Rosso DOC – annata 2024
Ispirato a uno stile più tradizionale, si presenta con sentori di ciliegia matura, prugna, pepe nero e leggere note terrose. In bocca è armonico, con tannini morbidi e ben integrati e una chiusura sapida che richiama il suolo e il clima bolgherese. Un vino che parla di continuità, memoria e radici, senza rinunciare all’eleganza.
“Jassarte” Toscana IGT – annata 2021
Vino manifesto dell’azienda, nasce da un vigneto sperimentale che ospita numerose varietà, simbolo della ricerca continua di Guado al Melo. Il profilo aromatico è complesso e in costante evoluzione: frutta matura, erbe officinali, spezie e accenti floreali. Il palato è dinamico, profondo, sorprendente, con una struttura che invita alla riflessione. Un vino fuori dagli schemi, pensato per chi ama la scoperta e l’idea di un vino come esperienza culturale oltre che sensoriale.
Guado al Melo si conferma una realtà capace di interpretare Bolgheri con intelligenza e sensibilità, dimostrando che innovazione e tradizione possono convivere quando sono guidate da conoscenza e rispetto del territorio. Con quasi tre decenni di storia, una produzione ben calibrata e vini che uniscono autenticità e curiosità, la cantina della famiglia Scienza racconta un terroir vivo, complesso e sempre in evoluzione — vini che non cercano l’effetto ma il senso, e proprio per questo lasciano il segno.

