Nel 2026 il Premio Nonino, riconoscimento di lungo corso nato oltre cinquant’anni fa per valorizzare la civiltà contadina, i vitigni autoctoni e l’eccellenza culturale italiana, si trasforma profondamente: diventerà biennale e rafforzerà la sua dimensione internazionale, con eventi e dialoghi previsti nelle principali capitali europee, a partire da Parigi.
I nuovi orientamenti annunciati dalla famiglia Nonino – oggi guidata da Giannola insieme alle figlie Antonella, Cristina ed Elisabetta – e dalla giuria internazionale presieduta da Antonio Damasio puntano a dare più tempo al confronto sulle idee e alle creazioni che il premio intende valorizzare, e ad amplificare il dialogo culturale oltre i confini friulani.
La prossima edizione “fisica” del Premio Nonino nelle Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, in provincia di Udine, è fissata al 30 gennaio 2027: un appuntamento speciale per raccontare con forza il legame tra territorio, cultura e visione imprenditoriale che ha contraddistinto questa iniziativa sin dall’inizio.
Fondato nel 1975 da Benito Nonino e da Giannola per salvare vitigni friulani in via di estinzione e promuovere la cultura contadina, il Premio ha poi abbracciato fin dalla sua storia una dimensione letteraria, scientifica e internazionale, arrivando a riconoscere personalità di calibro mondiale. In diverse edizioni ha anticipato il Premio Nobel, con vincitori come Rigoberta Menchù, V.S. Naipaul, Tomas Tranströmer, Mo Yan, Peter Higgs e Giorgio Parisi.
Nel 2025, celebrando il suo cinquantesimo anniversario, il Premio Nonino ha onorato figure come lo scrittore tedesco Michael Krüger, l’intellettuale francese Dominique de Villepin, la danzatrice Germaine Acogny e il promotore del vitigno Pignolo Ben Little, testimoniando la vasta eterogeneità delle arti, delle scienze e delle tradizioni che l’iniziativa abbraccia.
Con il nuovo format biennale e l’espansione internazionale, il Premio Nonino aspira a consolidarsi come piattaforma culturale globale permanente, capace di mettere in connessione innovazione, territorio e dialogo intergenerazionale nel segno dei valori che lo hanno reso celebre.

