Nel panorama enologico italiano, il Sud continua a ritagliarsi spazi di eccellenza anche nel mondo delle bollicine. Sicilia e Puglia, due regioni con tradizioni vitivinicole profonde e radicate, offrono interpretazioni originali e di pregio del Metodo Classico, capaci di sorprendere per personalità e carattere.
La Sicilia di Baglio del Cristo di Campobello non è nuova alle sfide: qui, nell’entroterra agrigentino, si sperimenta con eleganza la trasformazione di vitigni autoctoni in spumanti di profilo internazionale. L’Extra Brut 50 mesi nasce da una lunga maturazione sui lieviti che incide profondamente sul carattere del vino.
Prodotto in annate selezionate a partire da uve come Nero d’Avola o Grillo — quest’ultimo particolarmente vocato al clima mediterraneo della zona — questo spumante affina in bottiglia per oltre quattro anni, regalando un perlage finissimo e una complessità olfattiva avvolgente.
Al calice si presenta con note fragranti di crosta di pane, agrumi e frutta bianca, accenti floreali e un’acidità vibrante che sostiene il sorso fino a un finale lungo e sapido. Grazie alla sua struttura e freschezza, è un compagno ideale per aperitivi raffinati, crudités di mare o piatti di pesce più elaborati.
Questa bollicina incarna la Sicilia di oggi: solare ma complessa, mediterranea ma elegante, lontana dai cliché e proiettata verso una dimensione organolettica sofisticata.
Dal profondo Sud pugliese, Gianfranco Fino propone una versione molto personale dello spumante di qualità: lo SN (Simona Natale), Metodo Classico Dosaggio Zero, dedicato alla moglie Simona e realizzato con uve Negroamaro 100%.
Qui il Negroamaro, vitigno tipico del Salento noto per i suoi vini rossi intensi, si trasforma in una bollicina rosé di grande carattere. La fermentazione lenta in bottiglia e l’affinamento prolungato sui lieviti (di almeno 36 mesi) gli conferiscono una struttura elegante quanto rara per un Metodo Classico del Sud.
Al naso si apre con aromi di piccoli frutti rossi, agrumi e sentori floreali, mentre il palato resta deciso e minerale, con un equilibrio sapido/fresco che lo rende perfetto per accompagnare antipasti gastronomici, crudi di mare o piatti mediterranei leggeri.
Il “Simona Natale” non è solo un vino: è l’espressione di un territorio — le vigne allevate ad alberello nella terra rossa del Salento — e di una visione che unisce rispetto per la tradizione e voglia di sorprendere.
Conclusione: un brindisi al Meridione
Se la Sicilia di Baglio del Cristo di Campobello gioca la carta della lunga maturazione e della precisione tecnica per sorprendere con complessità olfattiva e gusto persistente, la Puglia di Gianfranco Fino propone una bollicina rosé che racconta storia, territorio e dedica personale in ogni sorso. Entrambe incarnano il Sud che innova, sfidando aspettative e riscrivendo i confini delle bollicine italiane.

