Agosto, tempo di cieli aperti, spiagge che si svuotano al tramonto e tavole apparecchiate sotto le stelle. Mentre si moltiplicano i brindisi all’aria aperta, un certo tipo di bollicina torna a imporsi con autorevolezza: il Blanc de Blancs Nature, versione essenziale di Chardonnay in purezza, che rinuncia a ogni aggiunta zuccherina per restituire il vino nella sua forma più asciutta e nitida.
Questo stile – sempre più scelto da chi cerca pulizia espressiva e precisione aromatica – nasce da uve coltivate su terreni calcarei, spesso nei versanti più vocati della Champagne come la Côte des Blancs e la Montagne de Reims. Zone che offrono maturazioni lente e profili minerali marcati, capaci di sostenere una vinificazione a dosaggio zero, cioè senza l’aggiunta finale di zuccheri che tradizionalmente smussa l’acidità.
Il risultato è un vino che parla con voce diretta, priva di orpelli: agrumi, gesso, note marine e floreali appena accennate. Bollicine fini, colore chiaro, spesso madreperlaceo, e una tensione gustativa che chiama la cucina estiva – pesce crudo, molluschi, piatti mediterranei dalle cotture leggere. Un calice che si fa interprete del paesaggio: sabbia, vento, sale.
La bottiglia, essenziale e spesso trasparente, riflette l’idea di una trasparenza più profonda: quella del gesto enologico che sottrae anziché aggiungere, che punta sulla materia prima più che sulla costruzione.
In questa direzione si inserisce il Blanc de Blancs Brut Nature della maison Laurent-Perrier, uno degli esempi più riconoscibili di questo stile. L’ultima versione disponibile è stata rilasciata il 24 agosto 2023, data utile per orientarsi tra le uscite più recenti.
Laurent-Perrier, tra le maison storiche della Champagne, produce circa 7,4 milioni di bottiglie all’anno, è proprietaria anche di Salon, ed all’interno di questa produzione ampia, la cuvée a dosaggio zero rappresenta una nicchia interessante, dedicata a chi cerca la massima trasparenza del vitigno e del territorio.
Non è un vino per tutti. Ma è sempre più apprezzato da chi cerca nel bicchiere coerenza, verticalità, fedeltà al terroir. Anche, o soprattutto, d’estate, quando la luce cambia e l’essenziale sembra bastare.

