C’è un vino che più di altri racconta una porzione precisa della Lombardia, le sue colline, il lavoro delle piccole cantine e una tradizione vitivinicola profondamente legata al territorio. È il Moscato di Scanzo, protagonista della 18ª edizione della Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi, in programma dal 3 al 6 settembre a Scanzorosciate, in provincia di Bergamo.
Per quattro giornate il borgo di Rosciate diventa il cuore di un appuntamento che mette insieme enologia, gastronomia, cultura e intrattenimento. Il filo conduttore resta naturalmente il Moscato di Scanzo Docg, ma intorno al vino prende forma un programma pensato per raccontare anche il paesaggio e le produzioni che lo circondano.
Il percorso della festa si sviluppa tra le storiche casette in legno dei produttori associati alla Strada del Moscato di Scanzo, dove sarà possibile degustare i vini, incontrare direttamente i protagonisti della produzione e scoprire le altre specialità delle colline scanzesi. Accanto agli assaggi trovano spazio i punti ristoro dedicati alla cucina locale, con piatti della tradizione, taglieri e proposte gastronomiche distribuite lungo il percorso della manifestazione.
La peculiarità del Moscato di Scanzo emerge anche dalla dimensione estremamente circoscritta della sua produzione. La Docg, ottenuta nel 2009, è legata esclusivamente al territorio comunale di Scanzorosciate e rappresenta una delle denominazioni più piccole del panorama italiano: la superficie produttiva indicata per la denominazione è di circa 31 ettari, sulle colline comprese tra i 300 e i 500 metri di altitudine. È inoltre l’unica Docg della provincia di Bergamo.
La festa diventa così anche un’occasione per guardare al vino oltre il calice. Il calendario propone infatti una serie di degustazioni guidate dedicate alle diverse espressioni del Moscato e ai suoi possibili abbinamenti. Si parte il 3 settembre con “Aromi nel borgo: Moscato & botanica”, realizzato in collaborazione con Fisar Bergamo e Orto Botanico di Bergamo. Il giorno successivo sarà la volta di “Le declinazioni del vitigno: variazioni di Moscato”, un percorso curato con Ais Bergamo attraverso bollicina, rosato, rosso, passito e grappa.
Il viaggio nel gusto proseguirà il 5 settembre con l’incontro tra Moscato e cioccolato, realizzato insieme a Slow Food, mentre il 6 settembre il protagonista dell’abbinamento sarà lo Strachitunt, altro prodotto simbolo della tradizione casearia bergamasca. Un calendario che sottolinea la capacità del Moscato di Scanzo di dialogare con mondi gastronomici differenti e di uscire dai confini del tradizionale consumo del passito.
Tra gli appuntamenti più attesi resta il Palio del Moscato, in programma sabato 5 settembre. Le quattro contrade di Scanzo sfileranno per le vie del paese prima di confrontarsi nella tradizionale gara di pigiatura. Alla competizione si affiancherà anche la “Pigiatura dei Sindaci”, con i primi cittadini bergamaschi coinvolti in una sfida che aggiunge una componente giocosa a una delle tradizioni più riconoscibili della manifestazione.
Il rapporto tra vino, cultura e contemporaneità sarà al centro anche dell’incontro dedicato al futuro delle piccole Dop, mentre lo showcooking sul risotto al Moscato accompagnerà la presentazione della prima Denominazione Comunale di Scanzorosciate. La manifestazione ospiterà inoltre mostre e installazioni artistiche, tra cui “Fermenti d’Arte: l’unione che crea” e la scultura “L’Estasi di Bacco” dell’artista Chiara Lunardi.
Non mancherà l’intrattenimento musicale, con concerti e spettacoli distribuiti nelle diverse aree della festa. L’apertura di giovedì 3 settembre sarà affidata allo spettacolo “Valzer” del Teatro Tascabile di Bergamo, mentre nelle serate successive il programma alternerà musica dal vivo, spettacoli e dj set.
La dimensione territoriale sarà protagonista anche fuori dal centro del borgo. Il programma prevede infatti esperienze in bicicletta lungo la Strada del Moscato e attività dedicate alla scoperta delle colline e dei vigneti. Domenica 6 settembre, alle 8.30, partirà inoltre il Moscato di Scanzo Trail, seguito dalla Moscato Kids Run, trasformando per una mattina il paesaggio vitivinicolo in un percorso sportivo aperto anche alle famiglie.
Gli orari della festa seguono un calendario articolato: giovedì gli spazi della manifestazione saranno aperti dalle 19 alle 23.30, venerdì dalle 19 a mezzanotte, sabato dalle 15 a mezzanotte e domenica dalle 12 alle 23.30.
La 18ª Festa del Moscato di Scanzo arriva dunque in un momento significativo per una manifestazione che ha trasformato un prodotto dalla produzione limitata in uno strumento di valorizzazione complessiva del territorio. Non soltanto una festa del vino, ma un racconto collettivo costruito intorno a una denominazione fortemente identitaria, alle sue cantine e a un paesaggio collinare che per quattro giorni diventa protagonista insieme al calice.
E proprio questa dimensione sembra essere la chiave dell’appuntamento 2026: far conoscere il Moscato di Scanzo partendo dal vino, ma accompagnando il visitatore alla scoperta di tutto ciò che gli sta intorno, dalla cucina alla cultura, dall’arte allo sport, fino alla storia delle comunità che continuano a custodirne la produzione.

