C’è un momento dell’anno in cui il Trentino cambia ritmo e colore. Le vigne si accendono di sfumature dorate e rosse, i boschi si preparano al foliage e nelle cantine, terminata la vendemmia, il vino diventa il filo narrativo di una stagione fatta di convivialità, territorio e memoria. È in questo scenario che torna DiVin Ottobre, la rassegna promossa dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, giunta nel 2026 alla sua ventunesima edizione.
Dal 2 ottobre al 1° novembre 2026, il calendario attraverserà tutti i fine settimana del mese, trasformando il territorio in una sorta di grande itinerario enogastronomico a cielo aperto. Non soltanto degustazioni, dunque, ma camminate tra i vigneti, esperienze in cantina, appuntamenti gastronomici, festival e occasioni per scoprire alcune delle produzioni più rappresentative della regione.
La formula resta quella di un racconto diffuso, capace di mettere in relazione luoghi e identità differenti. Dalla Val di Cembra alla Vallagarina, dalla Piana Rotaliana alla Valsugana, passando per Trento, la Valle dei Laghi e il Garda Trentino, DiVin Ottobre invita a seguire il paesaggio e le sue trasformazioni attraverso il gusto. Cantine, aziende agricole, ristoranti e agriturismi diventano così tappe di un viaggio che mette sullo stesso piano il calice e ciò che lo circonda: la terra, i piccoli borghi, i prodotti stagionali e le persone che li custodiscono.
Il vino rimane naturalmente al centro, con alcune delle espressioni più identitarie della viticoltura trentina. Ma l’edizione 2026 conferma una tendenza ormai consolidata dell’enoturismo contemporaneo: non limitarsi alla degustazione, ma trasformarla in esperienza. Il visitatore può così alternare un calice a una passeggiata, una visita in cantina a un incontro gastronomico, costruendo un percorso personale attraverso il territorio.
Tra gli appuntamenti che caratterizzano l’autunno trentino figurano Autumnus a Trento, La Vigna Eccellente a Isera, DoloViniMiti in Val di Cembra, Reboro Territorio&Passione in Valle dei Laghi e Incontri Rotaliani nella Piana Rotaliana. Manifestazioni differenti per storia e vocazione, ma accomunate dalla volontà di raccontare il legame tra vino, paesaggio e cultura locale.
A rendere ancora più contemporanea la rassegna sono le proposte che portano il vino fuori dai tradizionali spazi della degustazione. Tra queste c’è Acquarelli in cantina, in programma il 3, 10, 17, 24 e 31 ottobre: un’esperienza che unisce sketching, acquarello, vigneti e degustazione, trasformando il paesaggio vitivinicolo in materia creativa. È un esempio significativo di come l’enoturismo stia ampliando i propri confini, cercando nuove modalità per coinvolgere il pubblico e rendere memorabile il rapporto con una destinazione.
Il calendario comprende inoltre trekking tra natura e vigneti, percorsi con degustazione finale, appuntamenti dedicati ai prodotti autunnali e proposte gastronomiche studiate per valorizzare ingredienti e vini della stagione. La dimensione outdoor assume così un ruolo importante: camminare diventa il modo più immediato per leggere il territorio, mentre il momento della degustazione rappresenta il punto d’arrivo di un’esperienza che coinvolge prima di tutto i sensi.
Anche la stagionalità è parte integrante del racconto. Castagne, zucche, patate e altre produzioni dell’autunno accompagnano il vino e contribuiscono a restituire un’immagine del Trentino lontana dalla semplice idea di destinazione turistica. DiVin Ottobre porta infatti in primo piano una regione agricola e vitivinicola nella quale gastronomia e paesaggio procedono insieme.
È proprio questa capacità di costruire un’esperienza intorno al vino a rendere la manifestazione interessante anche per un pubblico che non si considera necessariamente esperto. Il programma parla agli appassionati, ma anche a chi cerca un fine settimana diverso, alle coppie, alle famiglie e ai gruppi di amici. La degustazione diventa una porta d’ingresso per conoscere territori, produttori e tradizioni, mentre il foliage offre uno scenario naturale che in autunno rende particolarmente suggestivo il viaggio tra le colline e le valli trentine.
Dopo ventuno edizioni, DiVin Ottobre si conferma dunque come uno degli appuntamenti capaci di raccontare meglio la vocazione del Trentino all’enoturismo esperienziale. Un modello nel quale il vino non è più soltanto ciò che si assaggia, ma il punto di partenza per scoprire un paesaggio, incontrare una comunità e comprendere il carattere di una terra.
Per chi sceglierà il Trentino nell’autunno 2026, l’appuntamento sarà quindi distribuito lungo cinque weekend, con un calendario articolato e in continua relazione con le diverse anime del territorio. Il programma completo, con date, luoghi e modalità di partecipazione dei singoli eventi, è disponibile sui portali ufficiali dedicati alla manifestazione e al turismo trentino.

