Da Parigi a Roma, da Barcellona a Berlino, il panorama del turismo internazionale in Europa sta cambiando: la tradizionale marea di visitatori provenienti dagli Stati Uniti sta raffreddandosi, mentre i flussi da paesi asiatici come Cina e India sono in forte accelerazione, plasmando una nuova mappa delle vacanze globali.
Secondo le ultime proiezioni della European Travel Commission (ETC), gli arrivi internazionali nel Vecchio Continente dovrebbero aumentare complessivamente di circa il 6,2% nel 2026. Ma è nella composizione di questi arrivi che si coglie il vero cambiamento: mentre i visitatori statunitensi mostrano una crescita modesta (circa +4,2%), i turisti cinesi sono previsti in aumento di oltre il 28% e quelli indiani di circa 9% rispetto al 2025.
Diversi fattori convergono in questa trasformazione del settore.
Economia e valuta: un dollaro forte e costi di viaggio più elevati rendono l’Europa una destinazione relativamente più costosa per i viaggiatori statunitensi, che stanno rivalutando le loro scelte.
Geopolitica: instabilità politica globale e tensioni transatlantiche possono influenzare la propensione a viaggiare oltre oceano, contribuendo a un rallentamento dell’interesse dei cittadini USA per l’Europa.
Nuovi mercati emergenti: Cina e India, con una classe media in espansione e una crescente domanda di esperienze internazionali, stanno riempiendo il vuoto lasciato, diventando sempre più determinanti per la crescita del turismo europeo.
Non si tratta solo di numeri, ma di tipologie di turismo. Le compagnie aeree europee, come Lufthansa e Air France-KLM, registrano una crescente domanda per viaggi premium — indicazione che, in molte destinazioni, chi viaggia spende di più e cerca esperienze di qualità, non solo quantità di arrivi.
Nonostante questi spostamenti, l’Europa conserva il suo ruolo dominante: la regione rappresenta da sola circa il 50% di tutto il turismo internazionale mondiale e continua ad attirare centinaia di milioni di visitatori ogni anno.
La nuova geografia dei viaggi — con meno americani e più cinesi e indiani — non è soltanto una statistica del turismo: è uno specchio delle nuove dinamiche globali, in cui economie emergenti, costi, percezioni di sicurezza e scelte politiche si intrecciano nel determinare come, dove e perché le persone si spostano nel mondo. L’Europa, pur cambiando, continua a reinventarsi per restare al centro di questo grande movimento globale.

