Il mercato globale del vino si conferma selettivo e complesso, e a farne le spese è uno dei suoi protagonisti assoluti, . Il gruppo australiano, proprietario di etichette iconiche come , ha chiuso il primo semestre dell’esercizio fiscale 2026 con un reddito operativo in calo del 39,6%, fermandosi a 236,4 milioni di dollari australiani su ricavi pari a circa 1,3 miliardi.
Un risultato che riflette un contesto internazionale segnato da consumi più prudenti e da una crescente pressione sui margini, in particolare nei mercati chiave. A pesare in modo determinante è stata anche una rilevante svalutazione non monetaria delle attività statunitensi, pari a oltre 770 milioni di dollari australiani, che ha portato il gruppo a registrare una perdita netta statutaria significativa nel periodo.
Negli Stati Uniti, la debolezza della domanda e alcune criticità nella rete distributiva hanno inciso sulla performance commerciale, mentre in Asia – e soprattutto in Cina – permangono incertezze legate alle dinamiche delle spedizioni e ai flussi paralleli che influenzano la struttura dei prezzi dei vini premium. Uno scenario che ha colpito in particolare i segmenti di fascia alta, tradizionalmente trainanti per la redditività del gruppo.
In risposta al peggioramento dei conti, il management ha scelto di sospendere il dividendo intermedio, con l’obiettivo di preservare liquidità e rafforzare il bilancio. Parallelamente, prosegue il piano di trasformazione aziendale volto a migliorare efficienza operativa e struttura dei costi, con target di risparmi significativi nei prossimi esercizi.
La reazione dei mercati finanziari non si è fatta attendere: il titolo ha registrato nuove pressioni, riflettendo il clima di cautela degli investitori e le incertezze sulle prospettive di ripresa nel breve periodo. Per un gruppo abituato a rappresentare l’eccellenza australiana nel mondo del vino, la sfida ora è riconquistare fiducia e marginalità in un contesto globale che richiede agilità, disciplina finanziaria e una rinnovata capacità di intercettare i cambiamenti nei consumi.

